Gli immigrati africani di Rosarno si sono incazzati e hanno messo sottosopra la città.
Il Ministro Maroni, da responsabile e sottile uomo delle istituzioni qual è, ha partorito la sua analisi: quello che è successo a Rosarno è colpa della troppa tolleranza nei confronti degli immigrati.
Tralascio per ora i commenti alla scandalosa affermazione del Ministro, totalmente irresponsabili, specie sul piano dell’ordine pubblico.
Mi chiedo solo una cosa: come mai a Maroni non è venuto mai in mente di additare, giusto per dirne una, la troppa tolleranza nei confronti degli imprenditori che sfruttano la manodopera di disperati a 50 centesimi l’ora?
Se tutti quei ragazzi africani si trovano lì, significa una cosa: lavoro nei campi ce n’è. E se lo Stato, il Governo, il Ministro, fossero stati meno tolleranti nei confronti dell’illegalità, che specie nelle regioni del Sud non è riconducibile solo agli immigrati, magari quei ragazzi non vivrebbero rabbiosi e ammassati tra le rovine di fabbriche dismesse.
Magari starebbero in case “normali”, senza covare tutto il rancore e la violenza animale che chiunque proverebbe costretto a vivere come una bestia.
Magari ora non sarebbero in strada a colpire quello che capita a tiro, abitanti di Rosarno compresi, diventando facile obiettivo di rappresaglia.