Premesso che reputo giuste e condivisibili le considerazioni che hanno mosso la manifestazione di oggi, credo sia opportuno riflettere su alcuni aspetti del No-B Day.
IL NO B DAY E I PARTITI - E’ stato ripetuto che quella di oggi è stata una manifestazione nata dal basso, dalla rete.
Vero, ma se non c’era qualcuno che metteva i soldi e mezzi non si andava da nessuna parte.
CHI HA FINANZIATO - Senza il contributo di Idv, Prc, Pdci, Verdi, Sinistra e Libertà, che a vario titolo hanno sostenuto economicamente e logisticamente l’evento, le dimensioni della manifestazione non sarebbero state certo queste.
PERCHE’ - Chiaramente i partiti hanno partecipato sia per supportare una tematica condivisa, che per un tornaconto in termini di consensi e visibilità.
QUALCHE PROBLEMA – Considerato che i partiti sono entrati di fatto tra gli organizzatori della manifestazione proposta dal “Movimento Viola”, si pone un problema:
In che misura il “Movimento Viola” è libero di puntare il dito contro quegli stessi partiti di opposizione per colpa dei quali il signor B. è ancora lì a governare da sovrano incontrastato?
GIUSTIZIALISMO, LA SCONFITTA DELL’ANTIBERLUSCONISMO – Se Berlusconi uscisse dalla scena per colpa di un avviso di garanzia o di una condanna, sarebbe la Waterloo dell’antiberlusconismo.
Che il premier debba rispettare la legge e la Giustizia è una cosa sacrosanta.
Ma una opposizione degna di questo nome dovrebbe mirare ad erodere il consenso nei confronti del personaggio attraverso la costruzione di un’alternativa politica e culturale all’ideologia berlusconiana.
Alternative programmatiche, culturali, e di gestione del sistema di potere partitico.
E fatto un altro “Papa”, non si avranno comunque gli anticorpi per difendersi dai nuovi Signor B , C , D e via dicendo.