sabato 5 luglio 2008

Lasciate che i bambini vengano a me.

Dopo la proposta del ministro Maroni di schedare con tanto di impronte digitali tutti i rom, bambini inclusi, diverse voci del mondo cattolico (tranne quelle tra i banchi del governo) si sono levate contro l'iniziativa. Il giornale cattolico Famiglia Cristiana ha recentemente definito "indecente" e "razzista" la proposta del ministro.

L'arcivescovo di Crotone Domenico Graziani invece plaude all'iniziativa e definisce le parole di Famiglia Cristiana come il frutto del "classico buonismo cattolico autolesionista", e reputa l'iniziativa utile a dare "identità" e tutela ai bambini rom.

Probabilmente all'arcivescovo sfugge il fatto che avere un'identità prescinde dalla schedatura etnica, e che costringere un bambino a premere le piccole dita su un tampone d'inchiostro e poi su un foglio non dà di per sé nessuna tutela.

E intanto a Roma, dopo che perfino Alemanno ha storto (un po') il naso riguardo la schedatura, il Prefetto della città Mosca dichiara che non procederà con la rilevazione delle impronte per i bambini, ma - in caso di dubbia identità - si procederà con "rilievi che sono previsti per tutti, indistintamente, dalla legge".

Ma Maroni giura battaglia. Vedremo.

giovedì 3 luglio 2008

Berlusconi Rap - Giudici e Democrazia



Il presidente del Consiglio rappa. La platea della Confesercenti lo fischia.

Filmato dedicato a tutti i giudici uccisi per il loro coraggio.

PS: prossimamente sarà disponibile per il download l'mp3 ad alta qualità del brano del video.

lunedì 30 giugno 2008

Vittorio Sgarbi sindaco di Salemi.

Vittorio Sgarbi, dopo essere stato gettato via come assessore dal comune di Milano si è candidato sindaco in quello di Salemi, comune in provincia di Trapani. E ha vinto.

Ora c'è da fare la giunta, e Vittorio vuole alla sua corte nomi originali. Come assessori ha in mente personalità quali l'eccentrico Oliviero Toscani. Tra l'altro i due hanno alle spalle anche altre esperienze assieme.

Da annotare che, non appena eletto, ha lanciato una frecciatina a lungo raggio per colpire la Moratti:

"Salemi sarà l'opposto di Milano - ha affermato Sgarbi prima dello show di Peter Greenaway al Cenacolo vinciano - perchè io non ho paura di avere assessori più intelligenti. Io voglio assessori indipendenti, non servi, liberi, non camerieri, anche se ho un grande culto della autorità" (leggi l'articolo completo su lasiciliaweb.it)

Di Pietro, tranquillo, non è colpa tua.


Non puoi farci niente, certe iconologie si sono sedimentate talmente a fondo nella memoria che certe volte tornano in superficie a scompigliare le idee. Ed ecco che immotivatamente sobbalzo quando Repubblica mostra le immagini di Di Pietro nelle vesti di trebbiatore, le quali mi riportano alla mente un Mussolini a petto nudo che si mostrava operoso nel lavorare le spighe, stampato sui manifesti di regime.
"Ma che c'azzecca?", direbbe Tonino. Niente. Assolutamente niente.
Forse è il caldo. Oppure solo un certo timore per come stanno andando le cose.
Scusa Tonino, per farmi perdonare cercherò d'essere anch'io a Piazza Navona l'8 luglio.

venerdì 27 giugno 2008

Intro. Benvenuti.

Siamo Post. Talmente post da divenire sfuggenti persino al tentativo di fotografarci: le immagini che escono sembrano strane, un po' sfocate, con prospettive incomprensibili, assurde, come in un quadro di Escher.

O forse è proprio l'idea di "prospettiva", che non ha più senso. Se le ideologie sono morte ci sarà pure un motivo. Semplicemente hanno smesso di funzionare. E' inutile fare i malinconici. Sarebbe come ostinarsi a mangiare il brodo con una chiave inglese.

Quello che viene da chiedersi è se esista un'idea di futuro - positiva e sostenibile - che non sia un'ideologia. Difficile rispondere. Vitale rispondere.